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    Il 2° MEMORIAL ANDREA NEKOOFAR si terrà al Palapellicone, Lido di Ostia, nei giorni 1 e 2 Giugno 2019.

    Gara Nazionale CSEN di Karate in collaborazione con FIJLKAM, categorie agonistiche da esordienti a master Kata e Kumite e Para-Karate.

     

    CIRCOLARE MEMORIAL NEKOOFAR

     

    Per informazioni: info.memorialnekoofar@gmail.com.

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    Progetto Europeo UNIDANS

    Il Centro Sportivo Educativo Nazionale è partner del Progetto Europeo UNIDANS, il progetto co-finanziato dal Programma Erasmus+ che ha come focus lo sviluppo e il potenziamento delle competenze dei Tecnici di Danza integrata (Unified Dance), con l’obiettivo di allargare la pratica della danza rivolta ai ballerini e alle ballerine diversamente abili e di promuovere l’inclusione sociale attraverso la danza.

    I Partner del progetto

    Il progetto è promosso dalla Scuola di formazione professionale "Ioan Kunst Ghermănescu" (IKJ) della Romania (Main Partner), che opera in stretta collaborazione con l’Università nazionale di educazione fisica e sport di Bucarest, e svolto in partnership con il Club Esportiu Alba (Spagna), parte dell’organizzazione no-profit Associació Alba, specializzata nella creazione di situazioni di apprendimento e scambio reciproco di competenze per favorire l’inclusione sociale di bambini, adolescenti e adulti con disabilità, problemi di salute mentale e/o a rischio di emarginazione.

     

    Il progetto

    UNIDANS vuole essere un’occasione di confronto tra Paesi Europei per la crescita e lo sviluppo della danza integrata, attraverso tre eventi chiave che potranno permettere alle realtà territoriali dei Paesi aderenti di incontrarsi, dialogare, scambiarsi idee, condividere esperienze e far emergere buone pratiche, che saranno raccolte e accessibili a tutti su un apposito sito internet.

    Scopo ultimo del progetto è anche la costruzione di un percorso formativo dell’operatore sportivo di danza integrata, attuale lacuna in molti Paesi dell’Unione Europea che, inevitabilmente, risulta la causa di una carenza di istruttori adeguatamente formati e in grado di fronteggiare tutte le possibili problematiche, di una bassa frequenza di atleti diversamente abili alla disciplina e, di conseguenza, di un non utilizzo di tutto il potenziale della danza, e dello sport, come fattore di inclusione sociale delle persone svantaggiate.

     

    Gli eventi

    I tre eventi del progetto UNIDANS saranno aperti a tutte le realtà locali del Paese ospitante (Associazioni, Organizzazioni, Enti, Istituzioni, Operatori di settore, Tecnici, atleti, famiglie e cittadini) e avranno l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sul problema di tutti gli interessati, offrire occasioni di scambio e confronto tra attori impegnati sull’argomento, dare la possibilità di fare rete tra realtà che perseguono scopi comuni, mettere a disposizione strumenti formativi a coloro che vogliano allargare i propri orizzonti conoscitivi, fornire esempi pratici di come realizzare inclusione sociale attraverso la danza.

    Ad ogni evento saranno coinvolti circa 100 allenatori, volontari e operatori del settore e almeno 20 realtà tra associazioni e organizzazioni operanti nel campo dell’inclusione sociale delle persone con disabilità attraverso la danza e le arti dello spettacolo appartenenti al Paese ospitante.

    Gli eventi previsti sono:

    • 26-27 Marzo 2019: Unidans Event Romania (Bucarest)
    • Settembre-Ottobre 2019: Unidans Event Spagna
    • Gennaio-Febbraio 2020: Unidans Event Italia (Roma)

    All’interno di ogni evento saranno organizzati:

    • Conferenza stampa;
    • Incontro pubblico di presentazione del progetto;
    • Seminario formativo sulla danza integrata;
    • Lezione aperta di danza integrata.

    Informazioni e contatti:

    Per maggiori informazioni e contatti presto online il sito Unidans.

    Per informazioni su come prendere parte all’evento italiano scrivi a: europe@csenprogetti.it

    Segui tutti gli sviluppi su questo e altri progetti europei sul sito www.csenprogetti.it e sulle pagine Facebook Csen Progetti e Csen Europe

    "I bisogni specifici e la situazione dei gruppi sottorappresentati devono essere affrontati e il ruolo speciale che lo sport può svolgere per i giovani, per le persone con disabilità e le persone provenienti da contesti meno privilegiati deve essere preso in considerazione. Lo sport può facilitare l'integrazione nella società di migranti e persone di origine straniera e sostenere il dialogo interculturale".

    Libro bianco sullo sport (2007) - Commissione Europea

     

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    Siamo lieti di inviare il certificato di accreditamento del progetto "YOGHIADI" da parte dell'IYC (International Yoga Committee) e l'International Non-Olympic Committee organismi riconosciuti e Patrocinati dal Governo Indiano.


    CERTIFICATO DI ACCREDITAMENTO PROGETTO YOGHIADI DA PARTE DELL'IYC

     

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    Una due giorni di festa ha fatto calare il sipario sulla Carovana dello Sport Integrato

    L’incontro conclusivo in Campidoglio e il Torneo degli Equipaggi hanno scritto la parola fine sulla kermesse Csen

    Dopo 6mila chilometri, 20 Regioni e altrettante città attraversate, la Carovana dello Sport Integrato ha portato a termine la sua lunga missione d’inclusione sociale. Lunedì pomeriggio la prestigiosa Aula Giulio Cesare, abituale sede delle riunioni dell’Assemblea Capitolina, è stata la cornice dell’evento conclusivo della kermesse targata Csen. I componenti dei 4 Equipaggi si sono ritrovati in Piazza del Campidoglio, laddove la lunga avventura era partita, e sono stati accolti con grande calore dalle autorità della capitale oltre che dai vertici nazionali Csen.

    Dopo l’esecuzione solenne dell’Inno di Mameli da parte della Banda della Polizia Locale di Roma, la comitiva ha preso posto nella sala Giulio Cesare. E qui, a fare gli onori di casa, è stato Enrico Stefàno, vice presidente vicario dell’Assemblea Capitolina: “Siamo orgogliosi di ospitarvi. E sono emozionato, perché iniziative come questa riempiono di gioia. Come Roma Capitale siamo ben felici di condividere con voi questi momenti e di darvi tutto il supporto necessario”. Breve ma sentito l’intervento del Responsabile Csen Progetti Andrea Bruni: “Non voglio togliere spazio alle relazioni degli ospiti – ha affermato – dopo aver parlato tanto nel corso della Carovana, mi armo di carta e penna per trarre spunti dalle idee da chi ci ha seguiti”. Il Presidente Csen Nazionale Francesco Proietti ha invece voluto mettere al centro dell’attenzione il lavoro degli operatori sul campo: “La situazione è nelle mani soprattutto dei comitati periferici, che da anni lavorano in questo settore. Siamo un Ente pieno di risorse e talvolta ce lo dimentichiamo. Queste occasioni, invece, ci consentono di stare tutti insieme e di crescere”.

    Dopo i primi interventi istituzionali c’è stato spazio per i grandi protagonisti dell’evento, ovvero i quattro Equipaggi, che hanno avuto modo di rivivere le emozioni del loro viaggio e di raccontare quanto la Carovana abbia permesso di realizzare un’inclusione sociale reale grazie anche al supporto degli alunni degli istituti coinvolti nell’alternanza scuola-lavoro. Assieme a loro hanno preso la parola anche i rappresentanti delle istituzioni che hanno sposato l’iniziativa della Carovana dello Sport Integrato. A partire da Cinzia Nava, Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Calabria, per passare poi a Sergio Cantiani, sindaco di Marsicovetere, Isabella Lettori, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Brindisi, Eddy Tosi, sindaco di Vigasi, Lorenzo Lucarelli, Assessore allo Sport del Comune di Narni, Luca Santambrogio, sindaco di Meda e Nicola Sassu, primo cittadino di Sennori.

    Il vice presidente nazionale Gianfranco Sartini ha sottolineato i notevoli traguardi raggiunti dal progetto, che ha ottenuto delle medaglie da parte del Presidente della Repubblica, della Regione Emilia Romagna e della Regione Lombardia: “Dentro questa Carovana c’è un mondo strepitoso e un messaggio importantissimo che abbiamo voluto lanciare tutti assieme – ha dichiarato – il nostro intento è quello di fare rete sul sociale e sul territorio, avvicinando le persone e creando ponti”.

    Commoventi le parole del presidente Csen Lazio Giampiero Cantarini, che ha voluto raccontare un episodio che lo ha riguardato in prima persona: “Una mattina, su invito di Andrea Bruni, mi sono recato nel quartiere San Lorenzo di Roma, dove si teneva una manifestazione di Sport Integrato. Dopo la presentazione ufficiale ho tentato qualche approccio in campo. Poi mi si è avvicinata una bimba. “Io sono una bambina disabile – ha detto – e mi pare che tu non abbia capito molto di questo gioco. Non ti preoccupare, tanto se sbagli ti applaudiamo lo stesso. L’importante è stare assieme”. In quel momento ho capito cosa è l’inclusione sociale. La capitale dello sport siamo noi, e lo abbiamo mostrato a tutta l’Italia”. Henrika Zecchetti, presidente del Csen provinciale di Roma, ha poi voluto accendere un focus sulla Carta dei Valori dello Sport Integrato: “Il Comitato di Roma ha sostenuto fortemente questa nobile iniziativa che pone in primo piano l’inclusione sociale e che ha avuto un’importante cassa di risonanza nazionale. Ne approfitto per invitare tutti voi alla giornata dello sport dedicata a Mario Pappagallo, che vuole ulteriormente sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema”.

    Riflettori puntati, ovviamente, anche sul mondo della scuola. Nell’Aula Giulio Cesare c’è stato spazio anche per gli studenti e gli insegnanti che hanno contribuito fattivamente alla stesura della Carta dei Valori dello Sport Integrato: “I ragazzi sono stati fantastici – ha evidenziato Piera Di Nisio, insegnante dell’Istituto Tito Acerbo di Pescara – e hanno tirato fuori tutto ciò che di bello hanno dentro. Inizialmente erano incerti e titubanti, ma poi hanno svolto un lavoro encomiabile. I ragazzi di oggi non sono aridi e non pensano solo alle tecnologie. Sono orgogliosa di loro”.

    Ha portato la sua preziosa testimonianza anche lo psichiatra Santo Rullo, che ha raccontato ai presenti la sua esperienza con la Nazionale Italiana dei pazienti psichiatrici, che lo scorso maggio a Roma si è laureata Campione del Mondo. Silvia Bracci, Responsabile Distretto Asl Rm 1, ha sottolineato quanto sia importante la pratica sportiva anche per la salute dei più giovani. Presente anche il mondo del pallone professionistico, con una rappresentanza dell’ A.C. Chievo Verona e della Virtusvecomp (Serie C): “Stiamo imbastendo un progetto che ha a che fare con il mondo della disabilità – ha detto direttore generale Diego Campedelli – speriamo di poterlo mettere in pratica già dalla prossima stagione agonistica”.

    Il Vice Presidente Csen Nazionale Giuliano Clinori ha invece sottolineato il grande clima di collaborazione trovato negli istituti scolastici e delle amministrazioni locali per la diffusione dello Sport Integrato: “Questa è una rivoluzione – ha detto – tutti hanno dato la loro massima disponibilità, e solo così è stato possibile dare qualità a questo progetto. Una società che si ferma ad aspettare chi vive una situazione di disagio ci dà fiducia per il futuro. L’Ufficio Progetti Csen ha lanciato un messaggio importante all’Italia intera”.

    Tra le Regioni che hanno sviluppato meglio il Football Integrato c’è senz’altro la Sardegna, rappresentata nell’Aula Giulio Cesare dal presidente Francesco Corgiolu: “Siamo riusciti a organizzare due campionati regionali e questo grazie alla Regione Sardegna, che su nostra proposta ha finanziato un progetto che per due anni che ha coinvolto circa 140 atleti – ha spiegato - il grosso del lavoro, però, è stato fatto dagli educatori del territorio. Non è finita qui: dal 23 al 29 settembre, a Stintino, si terrà il Campus del Football Integrato. Ciò significa che mentre qualcuno chiede, l’Ente è già avanti e sta pianificando”.

    C’è stato anche l’intervento, breve ma sentito, di Andrea Borney, considerato il padre del Football Integrato: “Questo è sogno – ha detto – la Carovana rappresenta il successo di chi crede nello sport come strumento di crescita della persona”.

    La chiosa finale è stata affidata ancora al presidente Proietti: “Faremo il massimo per dar seguito ai progetti sullo Sport Integrato, anche se il momento è incerto sotto il profilo della politica sportiva. Ad ogni modo faremo tutto ciò che è possibile usando tutte le nostre forze. Stiamo chiedendo al Coni l’inquadramento delle attività di Sport Integrato. Oggi ci ringraziate, ma non abbiamo nessun merito. Stiamo semplicemente assecondando la vostra passione e il vostro entusiasmo”.

    Martedì mattina, negli impianti sportivi del Centro Italiano Paralimpico si è tenuta un’ulteriore festa di sport, con i quattro Equipaggi che si sono sfidati in un quadrangolare disputato su due campi. E’ stata, ovviamente, l’occasione per salutarsi con allegria e spiensieratezza, anche se non sono mancati interventi toccanti e spunti di riflessione. A partire da quelli offerti dal Sottosegretario di Stato Vincenzo Zoccano, che ha raccolto il libro delle sottoscrizioni alla Carta dei Valori dello Sport Integrato (giunto a 1400 firme) e ha preso l’impegno di incontrare il responsabile del progetto al fine di pianificarne la continuità: “L’Italia è il paese delle idee, dei cervelli, ma anche del cuore – ha sottolineato – può insegnare tanto al mondo intero e quello che sta facendo Csen è emblematico, perché rivela l’alto valore sociale che riveste lo Sport Integrato. Mi piace veder esibire la disabilità, perché non è una malattia ma solo condizione. Mi ha colpito la meccanica di assegnazione del ruolo, perché si basa sulle abilità. Si tratta di un esempio che tutti dovrebbero cogliere. Sono le abilità residue che ci rendono uomini e donne dignitosi all’interno di un Paese civile. Dove vive meglio una persona con disabilità viviamo meglio tutti”. A cimentarsi in pantaloncini e maglietta all’interno del quadrangolare anche l’Assessore allo Sport del Comune di Roma Daniele Frongia: “Sono molto contento della presenza del Sottosegretario – ha esordito - ringrazio e faccio i complimenti a Csen per aver costruito un progetto importante per chi è portatore di disabilità, ma anche per i normodotati. Ricordiamoci che senza una crescita culturale da parte di tutti non si arriva da nessuna parte”.

    A far calare il sipario sulla Carovana dello Sport Integrato le parole del Responsabile Ufficio Progetti Andrea Bruni: “Quando tanta bella gente si incontra non è facile capire dove si andrà a finire – ha detto -  il progetto è finito, e ora siamo su una grande piazza. C’è chi terrà emozioni e ricordi per sé e chi continuerà a condividere. Noi siamo tra questi ultimi. Sono molto fiducioso sul futuro di questa pratica sportiva”.

    Agenzia Uffici Stampa Directa Sport

     

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    Le Yoghiadi sono un grande circuito di competizioni amatoriali di “Ginnastica Yoga”  che in Italia sono organizzate dal CSEN. Il progetto Yoghiadi è un regolamento innovativo ideato dal CSEN che include tutti gli stili che prevedono una maggiore attenzione agli Asana , tutti i livelli di partecipazione (principianti-intermedi e avanzati) e tutte le categorie (Junior, Giovani, Adulti e Senior). Le manifestazioni si svolgono a livello Locale, Provinciale, Regionale e Nazionale.

    I GinYogi che avranno superato le selezioni provinciali e regionali potranno accedere alla finale Nazionale i cui vincitori di ogni categoria e livello saranno premiati con la coppa nazionale CSEN di:

    "Campione  Italiano Yoghiadi Nazionali 2019". 

    Le  Yoghiadi  Nazionali sono patrocinate a livello Internazionale dal Gruppo: Yoga Alliance®- International/Italia, Yoga Alliance®- International e Yoga Alliance®- International Australia che rilascerà  ai vincitori delle 4 categorie dei rispettivi  tre livelli, il prestigioso riconoscimento internazionale " YOGA ALLIANCE® ALL OF FAME".

    SETTORE NAZIONALE GINNASTICA YOGA CSEN