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  1. CSEN_NAZ_Logo.png

     

    In merito alla partecipazione agli Eventi sportivi Nazionali CSEN da parte delle ASD e SSD affiliate ed i conseguenti allenamenti si allega alla presente Comunicazione a firma del Presidente nazionale Csen Prof. Francesco Proietti assieme all'elenco degli Eventi e delle Competizioni riconosciute di livello Nazionale dal CONI con il relativo modulo di autocertificazione per gli spostamenti.

     

    COMUNICAZIONE PRESIDENTE CSEN PARTECIPAZIONE A EVENTI NAZIONALI CSEN 

    ALLEGATO 1 CALENDARIO_EVENTI_NAZIONALI

    CSEN EVENTI E COMPETIZIONI NAZIONALI

    ASD ATTESTAZIONE ATLETI GARE NAZIONALI

    ALLEGATO 2 modello_autodichiarazione_editabile_ SPOSTAMENTI

     

     

  2. banner_TVAD_728x90.png

     

    È online la brochure dedicata del Telefono Verde Antidoping (TVAD), un utile strumento di comunicazione pensato per spiegare che tipo di supporto viene fornito ai cittadini dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS).

    Il Telefono Verde Antidoping (800 896970), attivo presso il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS, è un servizio di counselling telefonico, anonimo e gratuito, attraverso il quale un’equipe di esperti e psicologi fornisce informazioni sul fenomeno del doping e le problematiche ad esso correlate sostenendo e motivando la persona verso scelte e comportamenti di vita salutari.

    La brochure sul TVAD è disponibile gratuitamente sia in file PDF che in formato cartaceo, in quest’ultimo caso è possibile richiederne copia inviando una mail all'indirizzo: osservatorio.fad@iss.it

     

    BROCHURE TVAD DIGITALE

    BROCHURE SPORTIVI DIGITALE

     

     

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    Pillole FISCOCSEN: 

     

     

    DECRETO DEL DIPARTIMENTO SPORT DEL 9 NOVEMBRE 2020

    Al fine di assicurare la prosecuzione degli interventi a sostegno all’attività sportiva di base, il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri mette a disposizione un contributo a fondo perduto per i canoni di locazione relativi al mese di novembre 2020 e destinati alle ASD/SSD che non siano state già beneficiarie di precedenti contributi a fondo perduto per locazioni erogati dal Dipartimento per lo sport.A chi farà domanda pur avendo usufruito in precedenza del contributo, la piattaforma impedirà automaticamente di procedere. Agli interventi di cui all’art. 1, comma 2, sono riservate risorse pari a € 11.944.526,00

    La presentazione delle istanze avverrà esclusivamente attraverso l’utilizzo della piattaforma web realizzata dal Dipartimento per lo Sport che sarà attiva a partire dalle ore 10:00 del 10 novembre 2020 e terminerà alle ore 14:00 del giorno 17 novembre 2020.

    Inoltre, anche tutti i successivi aggiornamenti relativi alle fasi di valutazione e assegnazione dei contributi e le ulteriori informazioni saranno pubblicate esclusivamente sul sito www.sport.governo.it. Per l’assistenza tecnica è attivo esclusivamente l’indirizzo di posta elettronica ordinaria fondoperduto@sportgov.it Al fine di poter effettuare un’assistenza completa, è necessario indicare nel corpo della mail il Codice Fiscale della ASD/SSD per la quale si richiede assistenza. Ulteriori informazioni sono riportate all’interno della sezione dedicata FAQ del sito www.sport.governo.it.

     

    SCHEMA FONDO PERDUTO AFFITTI NOVEMBRE 2020

     

    DPCM del 3 Novembre 2020

    E' stato pubblicato il nuovo DPCM del 3 novembre 2020 relativo alle prescrizioni per limitare la diffusione del Covid-19. Si allega il testo completo del Decreto, la sintesi esplicativa del decreto e lo schema tabellare. Si raccomanda la massima attenzione alle disposizioni di legge.

     

    DPCM 3 NOVEMBRE 2020

    SINTESI DPCM 3-11-2020

    SCHEMA TABELLARE

    ORDINANZA SULLE ZONE

    RACCOLTA FAQ DIPARTIMENTO SPORT

     

    Decreto Ristori in Gazzetta Ufficiale

    E' stato pubblicato il decreto Ristori. Un nuovo pacchetto di aiuti da 4-5 miliardi come provvedimento di emergenza per dare un contributo economico immediato per i settori che sono stati costretti allo stop.

    Per il mondo dello sport sono pronti indennizzi di 800 euro per il mese di novembre 2020 ai collaboratori sportivi, che saranno erogati sempre da Sport e Salute S.p.A. Lo prevede l'articolo 16 del testo. L'articolo 3, inoltre, istituisce il "Fondo per il sostegno delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche" nel limite massimo di 50 milioni di euro per l'anno 2020 ed è destinato all'adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche".

    Due sono le norme che riguardano in particolare lo sport:
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    L'articolo 3 che prevede al comma 1 che : al fine di far fronte alla crisi economica delle associazioni e società sportive dilettantistiche determinatasi in ragione delle misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze il “Fondo per il sostegno delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche”, con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2020, che costituisce limite di spesa, le cui risorse, sono trasferite al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, per essere assegnate al Dipartimento per lo Sport.

    L'articolo 17 al comma 1 prevede che: Per il mese di novembre 2020, è erogata dalla società Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 124 milioni di euro per l’anno 2020, un’indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, i quali, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività.

    Nella relazione tecnica e' stimato prudenzialmente che siano almeno 155.000 i soggetti che svolgono l’attività di collaboratore sportivo come esclusiva fonte di reddito, per un ammontare complessivo pari a 124 milioni di euro.

     

    DPCM 24 Ottobre 2020: Stop a palestre e piscine

    Il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm che entrerà in vigore da domani, lunedì 26 settembre, e avrà validità fino al 24 novembre.

    Misure drastiche per lo sport che consente attività sportiva solo per i professionisti o campionati nazionali oppure all'aperto rispettando le regole sul distanziamento. Un duro colpo a tutto il settore con molte ASD e società sportive che dovranno obbligatoriamente sospendere l'attività.

     

    Circolare esplicativa del ministero degli interni - 27/10/2020

    Attività sportiva (art.1, comma 9, lett. e), f) e g). Diversamente dal precedente d.P.C.M., per effetto del nuovo provvedimento (art.1, comma 9, lettera e), gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, restano consentiti solo nel caso in cui si tratti di eventi e competizioni riconosciuti di interesse nazionale nei settori professionistici e dilettantistici. Rispetto al precedente regime, sono quindi ora oggetto di sospensione anche le manifestazioni sportive di interesse regionale. La disposizione in commento, sempre allo scopo di ridurre al massimo le occasioni di potenziale contagio, prevede che le manifestazioni sportive in questione siano consentite "a porte chiuse", se tenute in impianti, ovvero senza la presenza di pubblico, se all'aperto, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva. Sono inoltre sospese (art.1, comma 9, lettera f) le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché i centri culturali, i centri sociali e i centri ricreativi. Occorre chiarire che la disposizione riguardante la sospensione delle attività che si svolgono nelle palestre e nelle piscine, o in impianti e strutture similari, va letta in combinato disposto con l'ultimo inciso contenuto nella lett.e ), il quale consente agli atleti professionisti e non professionisti degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di interesse nazionale, lo svolgimento in tali impianti e strutture delle competizioni e delle sessioni di allenamento, purché esse avvengano a porte chiuse e nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva.

    È doveroso altresì precisare, anche in relazione a quanto si dirà infra a proposito degli sport di contatto, che le attività sportive e motorie di base non di contatto che si svolgano all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, restano consentite, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid e in conformità con le linee guida emanate in applicazione della disposizione in commento. Per quanto riguarda, invece, gli sport di contatto, individuali e di squadra, si segnala che sono state innanzitutto introdotte (art.1, comma 9 lettera g) le medesime restrizioni già sopra evidenziate in sede di commento alla lettera e), con la conseguenza che ora potranno tenersi solo le manifestazioni, al chiuso o all'aperto, di interesse nazionale e senza presenza di pubblico. Inoltre, sempre per tali attività sportive vengono sospese non solo le gare e le competizioni ludico-amatoriali, confermando quanto già disponeva il precedente d.P.C.M., ma altresì tutte le altre attività connesse, praticate a livello dilettantistico di base, le scuole e l'attività formativa di avviamento; sicché sono ricomprese nella generale sospensione anche le attività di allenamento svolte in forma individuale. Si precisa, infine, che la sospensione dei centri, culturali, sociali e ricreativi, prevista nella lett. f), determina la conseguente sospensione dell'eventuale somministrazione di alimenti e bevande effettuata, a beneficio dei soci o di frequentatori occasionali, in funzione dell'attività svolta nei suddetti centri.

     

    Nuovo protocollo attuativo delle "Linee guida per l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere"

    Pubblichiamo il nuovo protocollo attuativo che intende riprendere i contenuti delle Linee-Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere, emanate ai sensi del DPCM del 17.05.2020 art. 1 lettera f), il 19 maggio 2020, aggiornandone alcuni elementi, sulla base dei più recenti provvedimenti emanati in tema di contenimento degli effetti della pandemia da COVID-19, con particolare riferimento al DPCM 18 ottobre 2020.

    LINEE GUIDA CSEN 2.0 ASD/SSD

    LINEE GUIDA CSEN 2.0 APS/CIRCOLI/DBN

     

     

     

  4. CSEN PRONTO A SOSTENERE L'INIZIATIVA DEL CONI E DEL GOVERNO.jpg

  5. calcio femminile ADS quadrato meticcio.JPG

     

    AL VIA IL PROGETTO ODIARE NON E’ UNO SPORT

     IL C.S.E.N. ADERISCE ALLA CAMPAGNA

    per prevenire e contrastare

    i messaggi d'odio online in ambito sportivo

    Dalla ricerca di Coder (UniTo) sulle pagine Fb delle 5 principali testate sportive nazionali tre post su quattro contengono commenti di hate speech

    Terreno di inclusione e aggregazione sociale, veicolo di crescita e confronto, palestra di vita. È lo sport, quello che può portare fino al sogno Olimpico o semplicemente aiutare a stare meglio, quello che nel nostro Paese coinvolge milioni di ragazzi. Lo sport che però, purtroppo, ha anche un'altra faccia e può trasformarsi in fornace di discorsi e gesti d'odio, che nella dimensione digitale, si potenziano e diffondono in maniera esponenziale.

    Secondo la ricerca UE Kids Online il 41% dei ragazzi tra i 15 e i 17 anni ha letto su internet messaggi d'odio o commenti offensivi. Chi prende di mira le persone per il colore della pelle, per le scelte religiose o sessuali, per il Paese di provenienza, o per il solo fatto di essere donna o avere una disabilità.

    Ma qualcosa si può fare per contrastare la crescita di questo fenomeno. Da una parte studiarlo e comprenderlo, dall'altra mobilitare l'attivismo giovanile e mettere in circolo un pensiero differente, anche grazie all'aiuto di diversi campioni azzurri che dello sport hanno fatto la propria vita e che si oppongono con le parole e l'esempio sul campo a ogni forma di odio o discriminazione.

    E’ così che prende il via la campagna #Odiarenoneunosport, sostenuta dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e promossa dal Centro Volontariato Cooperazione allo Sviluppo, con un fitta rete di partners su tutto il territorio nazionale.  

    Lo studio del fenomeno è affidato all'Università di Torino che attraverso l'équipe multidisciplinare del Centro di ricerca avanzata Coder è al lavoro per elaborare un Barometro dell'Odio nello sport, monitorando i principali social media e le testate giornalistiche sportive. Dalle prime anticipazioni del report, che uscirà a fine marzo, emergono dati allarmanti. Su 4.857 post analizzati, per un totale di oltre 443mila commenti alle pagine Facebook delle cinque principali testate giornalistiche sportive nazionali, emerge che tre post su quattro contengono commenti che utilizzano una qualche forma di hate speech. Quest'ultimo può manifestarsi come generico linguaggio volgare (13,5%), aggressività verbale (73%) , vere e proprie minacce (6,8%), o, infine, come varie forme di discriminazione (6,7%). I picchi più elevati di messaggi d'odio si verificano in corrispondenza di eventi calcistici e riguardano in particolar modo le decisioni arbitrali. 

    L'intervento dell'équipe però non sarà solo di osservazione, ma punterà anche a intercettare le varie forme di hate speech online e sperimenterà l’applicazione di risposte in tempo reale valorizzando un algoritmo specifico e un chatbot sviluppati dal Laboratorio d’Innovazione della School of Management di Torino e da Informatici senza Frontiere. A questi strumenti si affianca il “Bullyctionary”, un vero e proprio dizionario del bullismo online, realizzato grazie ad Assicurazioni Generali. 

    Il progetto ha raccolto e sta ancora raccogliendo le testimonianze di campioni dello sport azzurro come Igor Cassina, Stefano OppoAlessia Maurelli, Frank Chamizo, Valeria Straneo, al loro fianco le straordinarie storie di inclusione sociale avvenute attraverso lo sport sul territorio italiano e l’adesione spontanea di decine di sportivi, professionisti e dilettanti, associazioni, scuole o semplici cittadini che sostengono la campagna ritraendosi con la scritta Odiare non è uno sport .

    La campagna durerà tutto il 2020, anno Olimpico in cui gli occhi dei media saranno particolarmente puntati sullo sport, e prevederà diversi appuntamenti e strumenti per sensibilizzare la cittadinanza: dieci flash mob contemporanei in diverse città italiane lunedì 6 aprile, in occasione della Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace, attività educative in 55 scuole e 44 società sportive, partecipazione a numerosi eventi sportivi. Per finire con le “squadre” territoriali anti-odio che monitoreranno profili e pagine social di varie società sportive per intercettare e rispondere in modo pertinente ai messaggi di hate speech. 

    Tutti insieme, con un obiettivo comune: dire no all'odio nello sport e nella vita. 


    Il progetto è sostenuto dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo e promosso dal Centro Volontariato Cooperazione allo Sviluppo, in partenariato con 7 ong italiane con ampia esperienza nell’educazione alla cittadinanza globale (ADP, CeLIM, CISV, COMI, COPE, LVIA, Progettomondo.mlal),  l’Ente di Promozione Sportiva C.S.E.N., le agenzie formative FormaAzione, SIT e SAA-School of management,  Informatici senza Frontiere per lo sviluppo delle soluzioni tecnologiche e Tele Radio City e Ong 2.0 per la campagna di comunicazione 

     

     Contatti: ufficiostampa@odiarenoneunosport.it, 3469546862